Nadia Cavalera, Vita novissima (1992), n.5
5
di baciar quei begl'occhi m'ha pur concess'amore che m'accesero il cuore con
tant'ardore forz'emp'inaudita come così trabocchi anima mia una e tria come
sei così vaga fata di baciar in kirieleison al paràcleton chi t'impiaga? (: esci
dall'osteria e paga: la freccia in ogn 'istante è dov'è nel suo scolo è sempre fer
ma in derma sperma)