Nel corso del 2012, la Fondazione Human+ e la Camera di commercio di Torino, con la supervisione scientifica del Politecnico di Torino, hanno studiato alcune piccole e medie imprese piemontesi per capire come fanno innovazione, concentrandosi soprattutto sull'Open Innovation.
Sono state osservate le buone pratiche di queste imprese nel gestire l'innovazione (la strategia seguita, la rete di attori esterni coinvolti, il modo di organizzarsi, i risultati ottenuti), utilizzando una metodologia di ricerca anch'essa innovativa per il nostro Paese, lo storytelling.
Il materiale raccolto è diventato un volume collettivo di racconti a cura di dodici scrittori e ha dato origine a un report di ricerca sulle 12 imprese coinvolte.
L'INNOVAZIONE IN CORONA
Il mercato dei circuiti stampati è dominato dai produttori asiatici, che offrono qualità, grandi volumi produttivi e prezzi contenuti. Corona occupa da tempo una nicchia precisa (la produzione di piccole serie, la realizzazione di circuiti per applicazioni particolari e innovative, la sperimentazione industriale di prototipi e nuove soluzioni tecniche) che richiede una costante innovazione e che ha permesso all'azienda di differenziarsi sul mercato: "Noi possiamo generare valore finché non arriva il momento in cui il prodotto diventa maturo..." I fattori competitivi per Corona sono di conseguenza la competenza di ricerca & sviluppo, la capacità di co-progettare con il cliente, la flessibilità produttiva, l'affidabilità (tempi di consegna, riservatezza sui contenuti del progetto spesso coperto da brevetti o da segreto industriale).
Il fatto di lavorare a commessa, su disegno del cliente e su progetti a bassa standardizzazione e ad alto contenuto innovativo ha portato Corona a sviluppare soprattutto l'innovazione incrementale di prodotto integrata con l'innovazione di processo produttivo: la realizzazione di prodotti con requisiti e prestazioni particolari, spesso innovative, comporta frequentemente l'adozione di nuove tecnologie e nuove tecniche di produzione. L'architettura organizzativa dell'Azienda (modello organizzativo su 3 Divisioni: tecnica, commerciale, produttiva; assetto proprietario e stile di management) è rimasto sostanzialmente invariato.
Per quanto riguarda le fonti e gli attori, l'innovazione di Corona è client-driven, cioè nasce da una partnership stretta con i clienti che propongono all'azienda progetti sfidanti. Fondamentale è poi per l'Azienda il rapporto con le filiere produttive che realizzano componenti e sistemi in cui il circuito stampato è inserito (soprattutto la filiera italiana ed europea dell'aerospazio). Infine è importante l'adesione ad alcuni network locali di settore come Torino Piemonte Aerospazio e il polo della Regione Piemonte sulla meccatronica - Mesap.
Dal punto di vista della gestione e organizzazione del sistema interno di innovazione, il tratto distintivo dell'approccio di Corona è il ricorso a piccoli team di progetto fortemente verticalizzati, cioè basati sulla compresenza del Vertice aziendale (che dà impulso costante all'innovazione ed è impegnato nei processi di innovazione), dei progettisti di Direzione Tecnica e del personale di produzione: il carattere fortemente customizzato e "artigianale" dei progetti richiede la verifica diretta delle soluzioni progettuali e tecniche in produzione con il coinvolgimento del personale di linea. Il processo di sviluppo dell'innovazione è inoltre circolare: le idee "vengono da chi è in produzione".
Se si guarda alla strategia di innovazione di Corona, essa è ispirata alla "filosofia del judo", come ha indicato lucidamente il fondatore dell'azienda e Responsabile Tecnico, Enzo Corona: sfruttare a proprio favore un elemento di svantaggio. Le limitate dimensioni (che sono sempre state mantenute anche nella fase di espansione della produzione di circuiti stampati in Italia) hanno consentito di mantenere snello il processo decisionale e forte la spinta all'innovazione e di diventare un operatore innovativo e di nicchia. La difficoltà come PMI di disporre di capitali sufficienti per finanziare gli investimenti in tecnologie e impianti di produzione, ha portato a svilupparli e progettarli internamente, consolidando un know-how di processo produttivo invidiabile.