Estratto da "Paralleli#44"
• Paralleli#44 - AMET+SEA Marconi
Nel corso del 2012, la Fondazione Human+ e la Camera di commercio di Torino, con la supervisione scientifica del Politecnico di Torino, hanno studiato alcune piccole e medie imprese piemontesi per capire come fanno innovazione, concentrandosi soprattutto sull'Open Innovation.
Sono state osservate le buone pratiche di queste imprese nel gestire l'innovazione (la strategia seguita, la rete di attori esterni coinvolti, il modo di organizzarsi, i risultati ottenuti), utilizzando una metodologia di ricerca anch'essa innovativa per il nostro Paese, lo storytelling.
Il materiale raccolto è diventato un volume collettivo di racconti a cura di dodici scrittori e ha dato origine a un report di ricerca sulle 12 imprese coinvolte.
L'innovazione in SEA MARCONI
Logo Sea MarconiQuello che colpisce, nel sistema di innovazione di SEA MARCONI, sono due caratteristiche non comuni fra le medie imprese italiane.
La prima è la capacità di generare innovazioni radicali di prodotto, cioè di aprire nuovi settori di business mai praticati prima senza abbandonare quelli consolidati. L'Azienda nasce come laboratorio di diagnostica chimico-fisica di fluidi isolanti industriali per affiancare presto il servizio di decontaminazione di trasformatori elettrici. Oggi è impegnata anche nello sviluppo di bio-energie e nelle applicazioni sperimentali di nanospugne funzionalizzate.
La seconda è la scelta di fare innovazione di processo, privilegiando non tanto la distribuzione e vendita oppure l'area produttiva, bensì la ricerca & sviluppo. SEA MARCONI, caso raro fra le PMI, dispone di una struttura interna dedicata soprattutto allo sviluppo del know-how legato ai nuovi business delle bioenergie e delle nanospugne.
La strategia di innovazione è chiaramente orientata a concentrare l'Azienda su settori ad alta intensità di conoscenza, in cui è richiesta buona capacità di ricerca & sviluppo, è possibile tutelare la proprietà intellettuale (l'Azienda ha oltre 40 brevetti), è necessario omologare i prodotti secondo standard internazionali restrittivi. Tutto ciò garantisce un vantaggio competitivo non facilmente colmabile da altre aziende.
La rete di attori esterni coinvolti nell'innovazione rispecchia questa logica.
SEA MARCONI ha un consolidato network nazionale e internazionale: collabora con università italiane, europee e nordamericane, gestisce progetti pre-competitivi con partner industriali, partecipa a progetti europei di ricerca (ad es. Haloclean®) o statali (Develtar, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico), è membro di comitati internazionali di omologazione (ad es. il Comitato 109 delle ISE). L'approccio al lavoro in rete è quello di "andare a prendere le eccellenze dei singoli argomenti, che possono servire per sviluppare un prodotto".
Il modo di organizzare l'innovazione è anch'esso fortemente coerente con la visione strategica descritta. Un primo aspetto peculiare è la continua esplorazione di stimoli e contributi esterni attraverso la presenza a convegni/fiere, contatti con realtà/figure di eccellenza nel settore, viaggi studio. Questa attività di apripista dell'innovazione è affidata in particolare al Sig. Tumiatti, fondatore di SEA MARCONI, che "trascorre metà del tempo all'estero e in viaggio".
C'è anche forte orientamento ad accogliere e valorizzare gli spunti all'innovazione che arrivano dall'interno, da chiunque e non solo dal settore ricerca & sviluppo. Altro elemento rilevante è la gestione della conoscenza (knowledge management). L'Azienda è molto proiettata all'esterno, ma è molto attenta a portare internamente le competenze fondamentali per il business ("progettiamo e realizziamo tutto all'interno ... tranne qualche componente che compriamo fuori.").
Infine, emerge una buona esperienza nel reperire finanziamenti pubblici per la ricerca e innovazione, che consente realmente di investire in ricerca & sviluppo.