Condivisione della sicurezza aziendale: rapporto tra datore di lavoro ed rspp esterno

Опубликовано: 27 Октябрь 2024
на канале: Claudio Delaini - Sicurezza Macchine
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Condivisione della sicurezza aziendale: rapporto tra datore di lavoro ed rspp esterno

Qualche anno fa è successo un infortunio mortale...

Morale della favola: indagato - e devo dire - è diventato anche un amico il datore di lavoro, ma io una persona così non l'avevo mai vista. Datore di lavoro, RSPP esterno. Mi chiama l'RSPP esterno. Parto alle 20:00 di un sabato sera e torno a casa alle 04:00 del mattino. Quella sera stessa, alle 04:00, quando abbiamo finito l'attività di confronto con la Asl e abbiamo in qualche modo messo sul tavolo quelle che erano le criticità che ci sembravano fossero disponibili in quel momento, e abbiamo fatto la strategia difensiva, perché quella si deve fare subito. I datori di lavoro ha preso penna e calamaio e ha detto: Guarda, ti firmo adesso un documento nel quale ti dico che tu mi hai detto (all'RSPP) che quella macchina non era posto. È tantissima roba. È l'approccio della condivisione, della gestione della situazione. L'RSPP, ancor di più esterno deve diventare accidentale nella gestione della sicurezza. Cioè ha ragione il signore.

Però poi è chiaro che dietro quella riflessione c'è un mercato. C'è un problema di do ut des e di regolazione di imposte. Mal'RSPP esterno non può che essere accidentale ma anche l'RSPP interno. Cioè, come dire, le scelte di sicurezza, mica le fa l'RSPP. Abbiate pazienza. L'RSPP è un signore che dà dei buoni consigli, che è una competenza tecnica specifica, ma se poi la mattina la vuoi mettere a posto o non la vuoi mettere a posto, mica è colpa dell'RSPP. Allora, tutto vero. Io capisco che lei abbia questo patema d'animo e che debba combattere interiormente. Però, obiettivamente, il problema vero è l'RSPP esterno quando l'RSPP interno sono dei consulenti. Magari vanno a responsabilità civile, ma la responsabilità penale è ancora lì da dimostrare. Cioè, le dico, ne parlavamo questa mattina, ma l'infortunio mortale del liceo Darwin, nel quale l'unico condannato sono stati gli RSPP esterni perché non ho mai fatto verifiche sulla struttura. È un'eccezione o è una chimera? No, e sono veramente situazioni estreme. Il datore di lavoro rimane il metronomo.

Certo, l'RSPP che fa il suo lavoro lo fa scrupolosamente. Non manderei delle pecche, ma metterei sul tavolo delle comunicazioni che posso in qualche modo domani usare, se devo e se è opportuno farlo.

Comunque non è che la Asl sequestra i computer, fa l'analisi delle mail. Io l'ho visto fare.

Sì, ma è una rarità. Naturalmente è la difesa che produce... Lo smembramento avviene tra gli imputati. Quando chiamano costruttore, utilizzatore, RSPP e chi per loro, non è che l'ASL faccia queste grandi. A meno che non è il Mottarone e il ponte Morandi. Ma se sono cose normali non c'è questa indagine così accurata. Loro giocano sul fatto che le parti si smerdano a vicenda. Quindi, giocando sul fatto che tutti tirano fuori le carte per salvarsi, loro costruiscono l'indagine. Questo è il gioco delle parti. Quindi quando lui produrrà le sue e-mail con cui dice io te l'avevo detto, loro lo metteranno di indagine, lui verrà estraniato e guai a quell'altro, come è giusto che sia, perché ognuno deve rispondere di quello che fa. Ma non c'è questa indagine così accurata. Anche quando l'indagine è molto difficile, chiamano un perito esterno e non usano gli ispettori della ASL, anche il perito esterno mica si mette a leggere tutte le mail scambiate tra tutti i fornitori di tutta l'azienda? Non è concepibile, non per cose così comuni.

Viene fatta per cose molto rilevanti che finiscono sui giornali, eccetera. Ma gli infortuni normalmente non fanno notizia, succedono e basta. Quindi siete voi che poi smerderete l'altro, per cavarvi fuori dal buco. Si manda la mail perché così un domani la uso. Il problema è che magari la mail l'avete mandata sei anni fa e non ve lo ricordate o non riuscite a trovarla. Non l'avete archiviata.GLi RSPP di una volta, prima dell'avvento di questa tecnologia avevano il diario in cui scrivevano le cose il giorno per giorno e si conservavano i diari scritti a mano.

Le dico ancor di più.

Adesso è tutto troppo semplice. Rischia, cioè dovete conservare le relazioni, le email, anche questo, anche se l'altra parte non l'ha controfirmata, ma gliela avete inviata - non siamo a quei reati lì che bisogna vedere se l'avete falsificata... Capito? Non è per forza una PEC, una raccomandata.

Per approfondire:

https://www.certificazionece.it/cosa-...