Cosa bisogna fare e cosa non bisogna fare?
*Non devo modificare il luogo dell'incidente*, non devo far indossare DPI, cinture, scarpe o occhiali che la persona non aveva.
Non devo modificare le macchine o gli impianti per nascondere ciò che mancava, né creare istruzioni operative o procedure antinfortunistiche retrodatate.
Non devo creare attestati falsi o chiedere a un amico di firmare attestati non veritieri.
*Non devo prendere accordi su testimonianze false, poiché diventerei ricattabile.
È importante non integrare o modificare i documenti di valutazione dei rischi dopo l'incidente.
Come dice sempre il mio amico Rinaldo: *"Dalla colpa ci si difende, dalla menzogna no."
*Cosa bisogna fare subito? *
È necessario documentare immediatamente lo stato dei luoghi,
sia che arrivino gli ispettori sia che non arrivino, perché quel momento non è ripetibile.
Bisogna fotografare il luogo, la macchina, l'accaduto, il pavimento e l'ambiente circostante.
Ad esempio, in un incidente, un operaio ha aperto un isolatore pieno di gas sotto pressione
e la flangia è partita, rompendo il pavimento, una colonna e il soffitto.
È importante fotografare tutto questo, inclusi gli ispettori se arrivano, per avere prove immediate e incontestabili.
Alcuni ispettori mi hanno suggerito di usare un'app che registra la geolocalizzazione, l'ora, la data e la mappa, per avere prove solide. Queste foto poi si portano in dibattimento.
Fare un video su come l'operaio avrebbe dovuto lavorare per non farsi male può essere molto utile. Anche se non utilizzabile subito, avere un video dimostrativo è sempre meglio che non avere niente.
Ricorda, mentire è un reato per testimoni e consulenti di parte. Solo l'indagato può mentire senza commettere reato. Per questo, produrre documenti veritieri è essenziale. Fare un video subito dopo l'incidente può essere determinante, come è successo in un processo a Bergamo, dove un video fatto immediatamente dopo l'incidente è stato fondamentale per la decisione del giudice sette anni dopo.
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